Riportare al centro dello sviluppo l'agricoltura e il territorio


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Il consumo di suolo da edificazione selvaggia in stile “piano casa”, dal punto di vista del settore più mortificato: l’agricoltura. Teatro Naturale, 25 luglio 2009 (f.b.)

E' morto Giovanni. Il Vignolese che parlava alle cose e agli uomini.

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Un pezzo di Vignola se n'è andato.

Il Prof. Giorgio Celli interviene sul tema CAVE alla Venere di Savignano (30 ottobre 2008)

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Elogio della bicicletta - Ivan Illich

Elogio della bicicletta  - Ivan Illich
Ingozzare la società di energia non significa condurla al benessere.

Il vignolese Marco Bini nell’antologia dei nuovi poeti

Piazza Braglia

Piazza Braglia
foto A. Paltrinieri
Il partito del cemento. Politici, imprenditori, banchieri. La nuova speculazione edilizia

di Marco Preve, Ferruccio Sansa - Fonte: Traccefresche

Adesso come allora. Come ai tempi de LA SPECULAZIONE EDILIZIA di Calvino (1957). Una nuova colata di cemento si abbatte sull'Italia, a partire dalla Liguria. La febbre del mattone non conosce ostacoli perché raccoglie consensi trasversali, e al diavolo il paesaggio. Chi può, se ne va ai Caraibi. Castelli, ex fabbriche, conventi, colonie, ex manicomi, ospedali: tutto si può "riqualificare", parola magica che nasconde ben altro. Politici locali e nazionali, di destra e di sinistra, imprenditori, alti prelati, banchieri, siedono contemporaneamente in più consigli di amministrazione e si spartiscono cariche pubbliche, concorsi, appalti, finanziamenti. Allo scopo servono anche associazioni culturali o in difesa dell'ambiente, appuntamenti gastronomici, feste e premi.

Controllori e controllati spesso sono la stessa persona, famigliari o amici fidati. "Fare sistema" daqueste parti vuol dire costruire una rete sul territorio che non lascia spazi a chi non è della partita. In nome degli affari. La Liguria sta coprendosi di quasi tre MILIONI DI METRI CUBI DI CEMENTO e se non c'è più posto a terra, si prova sul mare, costruendo nuovi porti per decine di migliaia di posti barca.

Non mancano neppure i grattacieli, opera diarchitetti prestigiosi (Bofill e Fuksas a Savona, Consuegra ad Albenga) che hanno messo da parte qualsiasi scrupolo paesaggistico (ma Renzo Piano si è ritirato da un progetto che inizialmente portava la sua firma). Parlando di cemento e di piani regolatori, si arriva necessariamente a parlare della mancanza di regole di una classe dirigente in bilico tra l'imbroglio, la trama del sottogoverno e l'interesse personale.

Di un'umanità approssimata moralmente e culturalmente. Addio all'Alassio di Carlo Levi e di Hemingway, addio alla Sanremo di Calvino, addio alle Bocche di Magra della Duras, di Vittorini, Pavese, Einaudi. Addio alla Liguria degli artisti e degli intellettuali. Ma non tutto è perduto, c'è chi si batte e ottiene risultati sorprendenti. Basta cominciare dal basso. Tutti possiamo esercitare il ruolo di CITTADINI, come dimostrano le associazioni libere e le iniziative
che sono nate in questi mesi, in questi anni
.

venerdì 20 febbraio 2009





























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Dovremmo imparare dai piccioni...loro si che sanno vivere le piazze. Una mia coinquilina mi racconta spesso come in Sicilia nel suo paesino la gente significa piazza e la piazza significa gente. Dovremmo ritrovare il gusto di fermarci, L'altra sera ero in duomo verso le 8 e si ok di persone c'enerano molte ma poche si fermavano...guardare le persone a milano e come essere di fronte ad una grande sfilata.Nessuno si ferma.. hai proprio ragione, a milano tutti corrono e nessuno gusta il piacere di una piazza....beati piccioni, loro si che si sciallano! sabato sera ci piazziamo.

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